Normativa

Normativa droni in Francia nel 2026: la guida completa (categorie, licenza, registrazione)

Categoria aperta, sottocategorie A1/A2/A3, classi da C0 a C4, registrazione AlphaTango, Remote ID: tutto ciò che un pilota di drone DJI deve sapere per volare legalmente in Francia nel 2026.

Di Jules Vergne5 giugno 202610 min
Drone che sorvola un paesaggio al tramonto

Volare con un drone amatoriale in Francia è perfettamente legale, a condizione di rispettare il quadro europeo introdotto dall’EASA. La buona notizia: queste regole sono più semplici di quanto sembrino. Questa guida, aggiornata al 2026, fa il punto su categorie, registrazione obbligatoria, formazione e zone vietate.

La categoria «aperta»: quella del 99% dei piloti amatoriali

Quasi tutti i voli amatoriali rientrano nella categoria aperta. Copre i droni sotto i 25 kg, che volano a vista (il pilota mantiene il drone in vista diretta) e a un’altezza massima di 120 metri dal suolo. Nessuna autorizzazione preventiva è necessaria: basta rispettare le condizioni della sottocategoria che corrisponde al tuo apparecchio.

Le tre sottocategorie A1, A2 e A3

  • A1 — volare «sopra» persone isolate: riservata ai droni più leggeri (sotto i 250 g, come il DJI Neo, o classe C1). Non si sorvolano mai volontariamente assembramenti di persone.
  • A2 — volare «vicino» alle persone: per i droni di classe C2, con una distanza di sicurezza orizzontale (fino a 30 m, o 5 m in modalità bassa velocità).
  • A3 — volare «lontano» dalle persone: per i droni più pesanti (classi C3/C4), ad almeno 150 m da zone residenziali, commerciali o industriali.

In pratica, più il tuo drone è leggero, più libertà hai. È tutto il senso degli apparecchi sotto i 250 g.

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Le classi da C0 a C4: la marcatura europea

Dalla generalizzazione della marcatura CE «classe drone», ogni apparecchio nuovo porta un’etichetta da C0 a C4 che determina la sottocategoria di volo consentita:

  • C0: sotto i 250 g (es. DJI Neo, Mini). Volo in A1, formazione minima.
  • C1: sotto i 900 g. Volo in A1, formazione online richiesta.
  • C2: sotto i 4 kg. Volo in A2, attestato A2 necessario.
  • C3 / C4: fino a 25 kg. Volo in A3 soltanto.

Registrazione obbligatoria: il riflesso AlphaTango

In Francia devi registrarti come operatore di droni sul portale AlphaTango (gestito dalla DGAC) non appena il tuo apparecchio pesa 250 g o più, o è dotato di un sensore (fotocamera) in grado di captare dati personali. In pratica, quasi tutti i droni con fotocamera sono coinvolti, compresi alcuni modelli molto leggeri non appena filmano.

  1. Crea un account gratuito su AlphaTango (il portale della DGAC).
  2. Registrati come operatore: ricevi un numero di operatore unico.
  3. Riporta questo numero sul tuo drone (etichetta) e nell’app DJI.

Formazione: gratuita e rapida

Per la categoria aperta, la formazione di base si fa online e gratuitamente. Si conclude con un piccolo esame (a quiz) che rilascia un attestato di formazione. Per la sottocategoria A2 è necessario un esame teorico aggiuntivo («attestato A2»). Per l’uso amatoriale con un drone leggero, la formazione online è sufficiente nella stragrande maggioranza dei casi.

Dove è consentito volare?

È la domanda più importante. Alcune zone sono vietate o soggette a restrizioni: aeroporti, basi militari, centrali, carceri, nuclei dei parchi nazionali e gran parte delle zone urbane dense. Prima di ogni volo, consulta la mappa ufficiale Geoportail «restrizioni per droni amatoriali» o l’app dedicata. La regola d’oro: non sorvolare mai altre persone senza motivo, né le proprietà private, e rispetta la privacy.

  • Altezza max: 120 m dal suolo.
  • Solo a vista (tranne FPV con osservatore — vedi la nostra guida FPV).
  • Vietato sorvolare persone o assembramenti.
  • Rispetto delle zone vietate (mappa Geoportail).

Remote ID: l’identificazione elettronica a distanza

Con il consolidarsi del quadro europeo, i droni delle classi interessate devono trasmettere un’identificazione elettronica a distanza (Remote ID): in volo, l’apparecchio emette in continuo il proprio numero di serie, la posizione, l’altitudine e il punto di decollo. In pratica, su un drone DJI recente questa funzione è integrata e si attiva tramite l’app: basta inserire il numero di operatore. È trasparente, ma obbligatoria per gli apparecchi che vi sono soggetti.

E l’FPV (volo in immersione)?

Il volo in immersione con un visore come i DJI Goggles 3 impone un vincolo aggiuntivo: poiché il pilota non vede direttamente il proprio drone, la legge richiede la presenza di un osservatore al suo fianco, in grado di mantenere l’apparecchio in vista e di allertare in caso di pericolo. Il resto delle regole della categoria aperta si applica.

In sintesi: registrati su AlphaTango, segui la formazione online, vola a vista sotto i 120 m, evita le zone vietate e non sorvolare mai le persone. Con questi riflessi, sei in regola ovunque in Francia.

Domande frequenti

Serve una licenza per pilotare un drone DJI in Francia?

Non esiste una «licenza» unica, ma una formazione online gratuita è obbligatoria non appena il drone pesa 250 g o più, o ha una fotocamera. Per la sottocategoria A2 è richiesto un esame teorico aggiuntivo (attestato A2).

Un drone sotto i 250 g come il DJI Neo è esente da tutto?

No. Anche sotto i 250 g, non appena il drone filma, di norma devi registrarti come operatore su AlphaTango e rispettare le zone di volo. La formazione resta però molto più leggera.

Qual è l’altezza massima consentita?

120 metri dal suolo nella categoria aperta, salvo restrizioni locali più severe indicate sulla mappa Geoportail.

#normativa#DGAC#EASA#licenza drone#AlphaTango

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