Normativa

Assicurazione drone: è obbligatoria in Italia?

Responsabilità civile, massimali, droni sotto i 250 grammi: in Italia l’assicurazione RC per i droni è richiesta. Cosa dice l’ENAC e come scegliere la polizza giusta.

Di Dronex3 giugno 20266 min
Drone sopra un paesaggio, la nozione di rischio e assicurazione

Domanda frequente tra i nuovi piloti: bisogna assicurare il drone? In Italia la risposta breve è : a differenza di altri Paesi europei, l’ENAC richiede una copertura di responsabilità civile (RC) verso terzi per operare con un drone. Vediamo nel dettaglio chi è coinvolto e come scegliere.

In Italia l’assicurazione RC è richiesta

La normativa italiana (regolamento ENAC UAS, in linea con il Reg. UE 2019/947 e il Reg. CE 785/2004) impone una assicurazione di responsabilità civile verso terzi per l’uso dei droni. È obbligatoria per l’uso professionale e per i droni pari o superiori a 250 g, e resta fortemente consigliata — di fatto necessaria non appena il drone ha una fotocamera — anche sotto i 250 g. Un drone che cade su un’auto, una vetrina o una persona può generare costi molto elevati: la RC ti protegge da questo.

Droni sotto i 250 grammi: davvero senza assicurazione?

È il malinteso più comune. La soglia dei 250 g alleggerisce il patentino e la sottocategoria di volo (A1), ma non elimina la responsabilità per i danni causati. Per un DJI Neo (135 g) o un Neo 2 (~150 g) usati con la loro fotocamera, una polizza RC drone è vivamente raccomandata. Approfondisci nella nostra guida ai droni sotto i 250 g.

Attenzione: la polizza casa spesso non basta

Alcune assicurazioni casa includono una responsabilità civile della vita privata, ma molte escludono esplicitamente gli aeromobili, droni compresi. Non dare per scontata la copertura: verifica il contratto e, se serve, sottoscrivi una polizza RC dedicata ai droni. Il massimale consigliato è di almeno 1 milione di euro.

Uso professionale: regole più severe

Non appena il volo ha una finalità professionale (servizi video, ispezione, riprese su commissione), l’assicurazione RC aeronautica è obbligatoria e i massimali richiesti sono più elevati. In questo caso la copertura dedicata non è un’opzione.

E il valore del drone stesso?

È un’altra questione: oltre alla RC verso terzi, puoi coprire la tua attrezzatura contro rottura, furto o perdita (garanzia «kasko»). Per un apparecchio come l’Avata 2 può valerne la pena; per un Neo più accessibile, valutalo in base al tuo uso.

  • Responsabilità civile (RC): protegge i terzi. Richiesta per operare, massimale ≥ 1 M€.
  • Assicurazione rottura/furto (kasko): protegge la tua attrezzatura. Opzionale.
  • Assicurazione professionale: obbligatoria e più severa per qualsiasi uso professionale.

Un drone ben pilotato non cade quasi mai. Ma quel «quasi», in Italia, va coperto con una RC.

In sintesi: in Italia sottoscrivi una RC drone (massimale ≥ 1 M€) prima di volare, considera una garanzia rottura per l’attrezzatura costosa e una polizza professionale non appena fatturi servizi.

Domande frequenti

L’assicurazione drone è obbligatoria in Italia?

Sì. L’ENAC richiede una copertura di responsabilità civile verso terzi per operare con un drone: obbligatoria per l’uso professionale e per i droni pari o superiori a 250 g, e comunque fortemente consigliata anche sotto i 250 g.

Serve l’assicurazione per un drone sotto i 250 grammi?

La soglia dei 250 g alleggerisce patentino e sottocategoria, ma non la responsabilità per i danni. Per un drone con fotocamera come il DJI Neo, una polizza RC è vivamente raccomandata e spesso di fatto necessaria.

La mia assicurazione casa copre il drone?

Non darlo per scontato: molte polizze casa escludono esplicitamente gli aeromobili, droni compresi. Verifica il contratto e, in mancanza, sottoscrivi una RC drone dedicata con massimale di almeno 1 milione di euro.

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